6 gennaio 2012XXIII Trofeo della Befana di Acerra
Primo appuntamento dell’anno nel profondo rispetto del rito preparatorio per la partenza. Rito che si è espletato in conformità agli standard consolidati in materia. Rito iniziato al cospetto di un ottimo caffè al bar per cominciare a metabolizzare, almeno mentalmente, che gli stravizi sono finiti. Rito che è servito a capire che bisogna fare posto ad attività più faticose e meno ricche di KCal. Rito che ci ha aperto le porte della prima gara dell’anno.
Così, un po’ come la carovana dei re Magi che seguivano la stella cometa, noi abbiamo seguito la befana che stamattina ci ha condotti ad Acerra per disputare la 23-sima edizione del suo Trofeo per servirci una gara su strada di 12 km di un percorso pianeggiante e veloce.
I 26 atleti della compagine dell’Atletica San Nicola (compagine che all’origine contava 28 atleti, ma purtroppo per 2 di noi la sveglia forse non ne ha voluto proprio sapere, o forse …) si sono compattati ai nastri di partenza. Onor del vero, più che di nastri si è trattato di una vera e propria gabbia per gli oltre 1000 partecipanti ospiti dell’Atletica88 di Acerra. Società che ci ha accolto senza sbavature. Dall’alto di chi, arrivato ormai alla 23-sima edizione, ha la consapevolezza di averle previste tutte.
Stamattina erano con noi anche alcune new entry. Solo ufficialmente new, perché parliamo di vecchie conoscenze di scarpetta. Infatti parliamo di Giacomo Landolfi e Armando Izzo che da tempo calpestano lo stesso asfalto che anche noi calpestiamo per gli allenamenti; Giuseppe Letizia e Luigi Pastore che abbiamo visto all’ultima sgambettata augurale del 1° gennaio.
E così, ingabbiati sotto l’arco di partenza, siamo partiti con un leggerissimo ritardo. Partiti con l’obiettivo di verificare la condizione su questi 12 km veloci in vista degli appuntamenti invernali. Partiti con la speranza che non tutto fosse andato perso a causa di quei “chiletti” accumulati nei giorni passati.
In mancanza dell’ordine di arrivo (lo scorso anno la classifica definitiva della XXII edizione è stata pubblicata il 14 gennaio) possiamo solo dire che tutti hanno condotto un’ottima gara pur tenendo conto della super alimentazione delle feste che, si sa, l’epifania porta via.
Voci ben informate ci raccontano che ai “tropp runner”, dopo Pietro Maienza e Giuseppe Tedesco, si è aggiunto Paolo Rauci che ben inizia questo 2012.
Seguirebbero poi Giovanni Pastore che lamentava un fermo tecnico di 15gg causa influenza, Filippo Crocco che sembra nelle ultime settimane non riuscisse più a trovare le scarpette, Nicola D’Andrea che si è presentato senza le calze della befana e i cugini Izzo, Roberto e Armando, che chiudono splendidamente a parte qualche “dolorino” da affaticamento lamentato da Roberto poco prima dell’arrivo. Segue la famiglia Pastore, Luigi e Biagio (figlio e padre) nonché l’attesissimo rientro di Franco D’Andrea che conferma un ottimo stato di forma nonostante la non perfetta messa a punto di alcune “componenti addette alla propulsione”.
Qui poi la nebbia si infittisce. Per carità, è stata una bellissima giornata, ma senza una classifica da consultare è nebbia e basta! … e così arriva “forse” Francesco Letizia seguito “forse” da Giacomo Landolfi e onor del vero, non avendo avuto notizia alcuna, a sentimento penso che siano arrivati Giovanni Raffone, Michele Mandarino e Lucio Perna … ma una cosa che sono in grado di raccontarvi è la gara strepitosa di Stefano Letizia, Benedetto Mastrangeli, Max D’Errico e Maurizio Fucile che sono andati a 4 (leggi nota in basso) fino al 9° Km per poi vedere Stefano e Benedetto allungare il passo e terminare prima di Maurizio e Max.
Alla rinfusa poi, sono certamente arrivati, perché li ho visti con i miei occhi, Michele Lombardi, Anna Merola alla quale hanno provato ad offrire di tutto di più lungo il tragitto nella speranza di farla tacere impegnandole le mandibole, ma ahinoi senza successo. Non sappiamo però dove si sono andati a collocare Giuseppe Letizia certamente accompagnato da Alessandro Biondillo, Vincenzo Cennamo e Giovanni Senatore e … e … aiuto … Pizzano, dove sei? … senza ordine di arrivo è veramente dura! (li ho contati! Sembrano proprio tutti; nessuno me ne voglia se l’ordine è alla rinfusa).
Come punto finale vorrei porre all’attenzione di tutti un problema che affligge i nostri giorni. Quello dell’irriverenza che, ahinoi, caratterizza quotidianamente il comportamento dei giovani d’oggi. Qualcuno lo chiama conflitto generazionale. Fatto sta che già a causa delle performance di Roberto, il papà Giovanni non si è fatto proprio vedere a questa gara, accampando scuse decisamente poco credibili. In questa situazione, però, il processo di demolizione “figlio vs padre” è stato almeno graduale. Chi invece non ha avuto pietà è stato Luigi Pastore che, nonostante i pochissimi allenamenti alle spalle, non ha avuto remore a darle di santa ragione al papà Biagio, maratoneta di vecchia data, che certamente non se lo aspettava davanti il suo Luigi già dal giorno del battesimo.
Forse a Roberto e Luigi sarà venuta in mente una nota pubblicità televisiva, quella che … per tutto il resto c’è Master Card! … Ragazzacci!
(nota) sono andati a 4 fino al 9° km non significa che hanno corso a 4 min/km, bensì che in 4 si sono fatti compagnia per 9 km (certo che l’italiano ha delle sfumature lessicali veramente strabilianti).
Maurizio Fucile