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Roma - 22 Gennaio 2012
La corsa di Miguel, per non dimenticare

Stamattina l’appuntamento non era alla solita ora, non al solito bar e nemmeno con la solita compagnia della ASD Atletica San Nicola, ma con gli amici dell’Atletica Dugenta (BN).

La sveglia è suonata alle 5.00 e, credetemi, la domenica mattina non è proprio il massimo. Inizio con i soliti preliminari della mattina della gara cercando di fare meno rumore possibile. Per evitare lamentele di chi giustamente dormiva ancora.
Sono partito quindi alla volta della ridente cittadina Beneventana per l’appuntamento ad un altro solito bar, in un’altra solita piazza, per incontrare i 12 dell’Atletica Dugenta guidati dal presidente Armando D’Abbruzzo. E così tra sguardi indagatori che sembravano chiedersi “chissà chi è?  da dove viene? andrà forte?” mi sono unito al gruppo opportunamente introdotto dall’amico Armando. 

Ed ecco che si parte alla volta di Roma con 4 auto guidati dal sig. TOM-TOM che ci ha portato in via dei Campi Sportivi nei pressi dello stadio Andrea Rosi. Arrivati, seppur con un leggero ritardo, abbiamo espletato il consueto rito del ritiro e ridistribuzione pacchi gara e pettorali, in attesa della partenza della XIII edizione della Corsa di Miguel.

Ma in tanti si chiederanno: chi era Miguel?
Miguel Bernancio Sanchez era nato l’8 novembre del 1952 nel nord dell’Argentina. A 18 anni prese la valigia di cartone e seguì i fratelli a Buenos Aires. Faceva l’imbianchino e il calciatore prima di innamorarsi dell’atletica. La sua giornata era infinita. Sveglia con una mela,primo allenamento,treno,lavoro,ancora allenamento,scuola serale per completare quegli studi che non aveva ancora finito. A volte rientrava all’una di notte. Miguel era diventato un grande appassionato di maratone ed aveva scritto una bellissima poesia intitolata “ A te Atleta”
Cosa accadde?
In Argentina in quel periodo  vigeva la dittatura e si spariva per niente, per fare politica, per difendere i diritti delle persone, o semplicemente per avere un amico sbagliato. Chissà cosa accadde a Miguel, quando una banda paramilitare lo sequestrò a casa sua, nella notte tra l’8 e il 9 gennaio 1978, quando questi trovarono una bandiera bianca e celeste attaccata alla parete. Gli chiesero: perché? E’ lui rispose: “ perché sono Argentino”. Aveva 25 anni quando gli bendarono gli occhi e lo portarono via alla presenza del suo cane Adam, che dopo la sua sparizione non abbaiò più , aveva perso la gioia di vivere.

Diversi anni dopo un giornalista romano della Gazzetta dello Sport, in un viaggio in Argentina venne a conoscenza della storia di Miguel ed ebbe l’idea di realizzare un evento che ricordasse la figura dell’uomo Miguel, la sua storia di atleta, la sua storia di uomo, che ha sacrificato la vita per un ideale di libertà.

Così la corsa di Miguel che oggi si corre in diverse parti del mondo è diventata un simbolo: si corre per riaffermare il principio che la libertà individuale di ogni uomo è un diritto inalienabile. Ed è per questo principio che ho voluto fortemente partecipare a questo evento in rappresentanza di tutti gli atleti del  nostro team.

Dunque … eravamo rimasti alla partenza. E con questa storia nel cuore, in via dei Campi Sportivi, insieme ad oltre 7.500 partecipanti (un vero record per una 10 km) ci siamo disposti per una partenza ad onde. Ossia alle 10,00 sono partiti i 150 "tropp runners" (parliamo di atlete/i di livello nazionale sul piede del 2’55” a km) per proseguire con i primi 2500, dopo 2’ la seconda onda con altri 2500 atleti per finire con la terza onda, dopo ancora 2’, con gli ultimi 2500 atleti.

A dare il via alla gara la sorella di Miguel, ELVIRA SANCHEZ.

La mia partenza, nella terza onda, mi ha creato non poche difficoltà visto il gran numero di partecipanti che avevo davanti, ma nonostante ciò, tutto è andato liscio. Tracciato veloce, pianeggiante, ben segnalato e chiuso al traffico sul lungotevere della Capitale. Ho terminato la gara in leggero affanno con un discreto 42’ netti, attestandomi sui parametri standard del momento.

Ricompattato tutto il gruppo all’arrivo, il mix ASD Dugenta/San Nicola è ripartito alla volta del centro di Roma, sempre ben accompagnati dal sig. Tom-Tom. Questa volta con destinazione via Isonzo, nei pressi del quartiere Parioli, per arrivare al PEPE NERO. Ristorante splendidamente gestito da due amici di Dugenta, che ci hanno accolti nel migliore dei modi (era la loro giornata di chiusura, ma hanno aperto solo per noi). Grande abbuffata, per intenderci. Insomma si è corso per 10 km ma si è mangiato per 42 km.

Partenza da Roma alle 17,00 ed arrivo alle 19,00 circa per archiviare questa splendida esperienza fatta di sport ed emozioni. Esperienza che suggerisco a tutti voi di fare. Magari la prossima edizione.

Nicola D'Andrea
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Nome: giuseppe nuzzo E-mail: giunuzz@tin.it
Nazione:   Data: 23 Jan 2012 22:06:18 GMT

Commento: grande nicola....



Nome: Maurizio E-mail: 
Nazione:   Data: 23 Jan 2012 22:23:03 GMT

Commento: Ottimo Nick. Una corsa sul Lungo Tevere. Dal tuo racconto si percepisce che è stata una bellissima esperienza. E poi c'è pure la storia di Miguel. D'obbligo un pensierino per l'anno prossimo ... e poi benvenuto in redazione.



Nome: ciro E-mail: ciro.pascarella@gmail.com
Nazione:   Data: 24 Jan 2012 08:23:00 GMT

Commento: bravo Nicola!



Nome: giovanni pastore E-mail: gio.pastore@teletu.it
Nazione:   Data: 24 Jan 2012 09:03:34 GMT

Commento: Complimenti Presidente...e grazie di everci eruditi attraverso il tuo emozionante comunicato. La storia dell'uomo-atleta Miguel non la conoscevo, il prox anno ci sarà un motivo in più per partecipare...!!!



Nome: Max E-mail: massimo.derrico1@virgilio.it
Nazione:   Data: 24 Jan 2012 12:26:37 GMT

Commento: Bella Nicò! Bella gara, la tua, e bella l'iniziativa degli amici romani. Il percorso, credo noto a tutti, non consente giustificazioni per non inserire "La corsa di Miguel" nelle gare da fare: il lungotevere chiuso al traffico non capita tutti i giorni. Bravo Nicò!



Nome: Armando D'Abbruzzo E-mail: armandodabbruzzo@libero.it
Nazione:   Data: 25 Jan 2012 06:13:14 GMT

Commento: Grazie per la tua splendita compagnia è stata una bellissima giornata di sport e di amicizia alla prossima



 
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